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Bin Laden, la CIA e le finte vaccinazioni

 

   Press TV

 

 

 

Quasi 200 organizzazioni umanitarie e di soccorso internazionali hanno inviato una lettera alla CIA per esprimere la loro protesta per l’utilizzo, da parte dell’agenzia di intelligence americana all’inizio del 2011, di false campagne di vaccinazione contro l’epatite in Pakistan per individuare il luogo di Abbottabad in cui si trovava Osama Bin Laden.

Le associazioni attribuiscono alle operazioni segrete la sempre maggiore diffidenza verso gli operatori umanitari e la conseguente emergenza poliomielite che ha colpito il paese nell’ultimo anno.

L’unione di ONG InterAction ha scritto al direttore della CIA David Petraeus che “l’utilizzo da parte della CIA della copertura degli interventi umanitari per questo scopo, mette in dubbio gli intenti e l’onestà di tutti i soggetti umanitari in Pakistan, compromettendo in tal modo l’impegno dei gruppi umanitari internazionali nel debellare la poliomielite, nel fornire servizi sanitari essenziali e nell’ampliare la possibilità di salvare vite umane nei momenti di emergenza come nelle inondazioni avutesi in Pakistan negli ultimi due anni.”

Child Fund International, Mercy Corps, il WWF, Plan USA, Helen Keller

Il gen. David Petraeus, direttore della CIA dall'aprile 2011

International, Action Against Hunger, sono tra i principali membri di InterAction. Parlando al giornale pachistano Dawn, il direttore nazionale dell’ONG Save the Children David Wright ha detto: “La nostra capacità di continuare questa importante opera è stata gravemente compromessa dall’uso della CIA dell’attività umanitaria come copertura per la raccolta di informazioni.”

A luglio il Guardian aveva rivelato che la CIA per dare la caccia a Osama Bin Laden si era servita del medico pachistano Shakil Afridi. Nelle settimane precedenti all’intervento del 3 maggio 2011 per uccidere Bin Laden, Afridi fu incaricato di inscenare nella città di Abbottabad un “falso” programma di vaccinazioni allo scopo di accedere alla casa dove si sospettava abitasse il capo di al-Qaida, e prelevare campioni di DNA dai componenti della sua famiglia.

Fonte: Press TV   04.03.2012

Traduzione di Gabriele Picelli per http://www.times.altervista.org/

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