Cina: gli USA spingono la Siria alla guerra civile
RT
Il giornale del Partito Comunista al potere in Cina scrive che gli Stati Uniti e i suoi alleati, sostenendo l’opposizione armata stanno spingendo la Siria alla guerra civile.
L’articolo continua dicendo che Pechino deve ostinarsi a contrastare qualsiasi tentativo di intervenire o di cambiare il regime di Damasco.
L’esperto di relazioni internazionali Qu Xing ha affermato nell’articolo, come segnalato dalla Reuters, che “se i paesi occidentali continueranno a sostenere pienamente l’opposizione siriana, alla fine scoppierà una guerra civile su vasta scala, e non ci sarà poi modo di evitare l’eventualità di un intervento armato straniero.”
L’articolo dell’organo ufficiale del Partito Comunista Cinese lascia intendere che se al Consiglio di Sicurezza delle Nazione Unite fosse passata la risoluzione appoggiata dalla Lega Araba che chiedeva le dimissioni di Assad, ciò avrebbe portato a ulteriore violenza.
Qu Xing sostiene che “Assad si sarebbe ritrovato con le spalle al muro senza possibilità di recedere, e l’opposizione sarebbe stata spronata costantemente a mettere fretta. Gli scontri sarebbero stati peggiori di quanto sono adesso.”
L’articolo segue la visita a Damasco da parte di uno dei diplomatici di punta di Pechino, nel tentativo di negoziare i colloqui di pace in Siria. Il viceministro degli Esteri Zhai Jun ha incontrato Assad sabato a Damasco e ha sostenuto la sua idea di un referendum ed elezioni multipartitiche. Ha manifestato la speranza che entrambe le parti siano in grado di fermare il bagno di sangue nel paese e che affrontino un dialogo pacifico.
“La posizione di Pechino è quella di invitare governo, opposizione e ribelli a interrompere immediatamente atti di violenza,” ha dichiarato Zhai Jun dopo la sua visita di due giorni in Siria.
Lo scorso 4 febbraio Russia e Cina hanno sbarrato la strada a una bozza di risoluzione al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Gli altri membri del Consiglio di Sicurezza hanno accusato i due paesi di portare avanti i propri interessi. Mosca e Pechino ribadiscono che la bozza era unilaterale e avrebbe potuto inviare un segnale non imparziale alle due parti in conflitto.
Fonte: RT 20.02.2012
Traduzione di Gabriele Picelli per http://www.times.altervista.org/
febbraio 20, 2012
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