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Il Nobel Krugman: improbabile che la Grecia si salvi

 

   RIA Novosti

 

 

 

Nel suo blog sul New York Times, Paul Krugman, professore all’università di Princeton e vincitore nel 2008 del premio Nobel per l’economia, ha scritto martedì (oggi, N.d.T.) che il programma di austerità dell’UE per la Grecia non salverà il paese dal default.

Nella mattinata di martedì, i rappresentanti dell’Eurozona hanno concordato un secondo pacchetto di aiuti da 130 miliardi di euro per il salvataggio della Grecia, e hanno imposto ai creditori privati di rinunciare al 53,5% del loro capitale nominale mediante uno scambio di bond, riducendo così il debito della Grecia a 107 miliardi di euro.

Come condizione necessaria all’erogazione degli aiuti, i funzionari dell’eurozona hanno imposto alla Grecia nuove misure di austerità per ridurre il debito dal 160% circa del PIL dello scorso anno al 120,5% entro il 2020.

Nel suo blog Krugman ha scritto che “il problema di tutti i precedenti colloqui è stato che i provvedimenti di austerità deprimono a tal punto l’economia da annientare la maggior parte dei ricavi fiscali netti: il gettito scende, così come il PIL, mentre il rapporto debito/PIL previsto semmai peggiora.”

“Abbiamo ora un’altra serie di provvedimenti d’austerità – che si presume non deteriorino troppo la crescita. E’ il trionfo della speranza sull’esperienza.”

I leader europei non sono disposti a decidersi né a prolungati aiuti alla Grecia al posto dei prestiti, né a un’uscita greca dall’euro per portare infine una maggiore competitività e una crescita più rapida.

“Entrambe le opzioni sarebbero politicamente catastrofiche, il che significa che sarebbero scelte solo se non ci fosse letteralmente alternativa.”

Fonte: RIA Novosti 21.02.2012

Traduzione di Gabriele Picelli per http://www.times.altervista.org/

 

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