Crea sito

Polli senza cervello: allevamenti stile Matrix

 

   Nine msn

 

 

 

Uno studente di architettura britannico ha elaborato un sistema fattibile per la produzione in serie di polli che comporta la rimozione di parte del cervello degli animali, in modo che non possano rendersi conto della loro pessima condizione.

Nel Regno Unito, per soddisfare l’enorme domanda di carne di pollo, 800 milioni di polli da carne vengono allevati per 6-7 settimane in enormi capannoni senza luce naturale.

Sono allevati per crescere più rapidamente di quanto previsto dalla natura, per cui spesso muoiono per insufficienza cardiaca o polmonare, dato che gli organi non riescono a star dietro al loro corpo.

La “soluzione pollo cieco,” sviluppata dal filosofo Paul Thompson della Purdue University, sosteneva che l’essere ammassati non disturberebbe i polli ciechi quanto farebbe con quelli normali.

Il professor Thompson

Ha fornito delle prove per sostenere che i polli ciechi dovrebbero essere utilizzati nella produzione di cibo come sistema più umano contro il sovraffollamento dell’industria avicola.

Come riferisce il sito Wired, lo studente di architettura André Ford ha elaborato ulteriormente l’idea del professor Thompson, suggerendo la “soluzione pollo senza testa.”

Questa implica la rimozione della corteccia cerebrale dell’animale per attenuare le sue percezioni sensoriali, in modo che possa essere allevato nelle condizioni di affollamento senza tanta sofferenza. Il tronco encefalico rimarrebbe intatto, in modo da permettergli la crescita.

Il ragionamento alla base della proposta del signor Ford è stato duplice: soddisfare la crescente domanda di carne e migliorare il benessere dei polli togliendo ad essi la sensibilità agli orrori della loro esistenza.

Il suo concetto va anche oltre, fino a proporre il taglio delle zampe dei polli allo scopo di ammassarne di più negli allevamenti urbani, i quali potrebbero contenere 1.000 polli.

La mancanza di stimolazione muscolare verrebbe compensata dall’utilizzo di scariche elettriche simili a quelle già in uso sulla carne in altri esperimenti di laboratorio.

Anche se tutto questo sembra sconvolgente, il signor Ford sostiene che il suo progetto non è peggiore di quanto accade attualmente nel settore della produzione alimentare.

Come afferma, “le realtà degli attuali sistemi di produzione sono altrettanto sconvolgenti, benché nascoste dietro la parvenza idilliaca delle tradizionali immagini delle fattorie che abbiamo in mente come consumatori e che vediamo sulle confezioni degli alimenti.”

Il signor Ford ammette le analogie tra il metodo da lui suggerito e Matrix, però ha detto che purtroppo non è stato in grado di fornire ai polli una realtà alternativa come nel film.

Fonte: Nine msn  16.02.2012

Traduzione di Gabriele Picelli per http://www.times.altervista.org/

Video – Gli orrori della produzione di uova:

Lascia un Commento

You must be logged in to post a comment.